Perché all’asilo nido si preferiscono i giochi destrutturati ai giochi di plastica

Negli asili nido la scelta dei materiali di gioco non è mai casuale. Ogni oggetto presente nello spazio educativo ha un ruolo preciso nello sviluppo del bambino. Per questo motivo, sempre più spesso, si preferiscono giochi destrutturati ai tradizionali giochi di plastica già finiti e con un uso prestabilito.

Gioco destrutturato???? Cosa è? E perché è così importante?

I giochi destrutturati sono materiali semplici, aperti, non definiti da una funzione unica. Possono essere oggetti naturali (legnetti, pigne, sassi), materiali di recupero (scatole, tappi, rotoli di cartone) o elementi neutri come stoffe, corde, contenitori. Non “dicono” al bambino come usarli: lasciano spazio all’immaginazione.

A differenza dei giochi di plastica già fatti, che spesso hanno un solo modo corretto di utilizzo (premi un bottone e succede qualcosa), i giochi destrutturati permettono al bambino di inventare, trasformare e sperimentare. Un semplice pezzo di stoffa può diventare una coperta, un mantello, un prato o il mare. Questo stimola la creatività e il pensiero divergente fin dalla prima infanzia.

I materiali destrutturati favoriscono la risoluzione dei problemi, la capacità di fare ipotesi e di trovare soluzioni. Il bambino deve decidere cosa fare, come farlo e perché. Non segue istruzioni, ma costruisce attivamente il proprio apprendimento attraverso l’esperienza diretta.

Nel gioco destrutturato, come nella nostra filosofia educativa, il bambino è protagonista. Non è il gioco a guidare l’azione, ma il bambino stesso. Questo rafforza l’autonomia, la fiducia in sé e il senso di competenza. I giochi di plastica, spesso rumorosi e luminosi, rischiano invece di rendere il bambino più passivo e dipendente dallo stimolo esterno.

Legno, stoffa, metallo, carta: i materiali destrutturati offrono sensazioni tattili, visive e sonore diverse, molto più varie rispetto alla plastica. Questo arricchisce l’esperienza sensoriale e aiuta il bambino a conoscere il mondo attraverso il corpo e i sensi.

“Ma il gioco destrutturato anche in bambini così piccoli? E come li utilizzano?”

Il valore del gioco destrutturato è che cresce insieme al bambino: lo stesso materiale può essere esplorato in modi diversi a seconda dell’età, delle competenze e del momento di sviluppo: facciamo degli esempi!

Bambini 3–12 mesi: scoperta sensoriale e relazione

Nei primi mesi di vita il gioco è soprattutto esplorazione sensoriale. I bambini utilizzano il corpo per conoscere il mondo: toccano, portano alla bocca, scuotono, osservano.

I materiali destrutturati proposti in questa fascia sono morbidi, naturali e sicuri: stoffe, palline di lana, oggetti in legno liscio, piccoli contenitori.

Il bambino sperimenta:

  • consistenze diverse (duro/morbido, liscio/ruvido)
  • suoni prodotti dal movimento
  • peso e forma degli oggetti

L’adulto ha un ruolo fondamentale: accompagna, osserva, nomina le azioni e crea un clima di sicurezza. Il gioco destrutturato favorisce così non solo lo sviluppo sensoriale, ma anche la relazione e l’attaccamento.

Bambini 12–24 mesi: azione, movimento e sperimentazione

In questa fase il bambino è in piena scoperta delle proprie capacità motorie. Il gioco destrutturato diventa azione, riempire e svuotare, infilare, impilare, trascinare, costruire e distruggere.

Materiali come scatole, contenitori, tappi, legnetti, anelli o palle di stoffa permettono al bambino di:

  • esercitare la coordinazione mano-occhio
  • sperimentare causa-effetto
  • ripetere azioni per consolidare le competenze

Il bambino agisce in modo attivo e autonomo, concentrandosi a lungo sulla stessa attività. Il gioco non ha un risultato prestabilito: ciò che conta è il processo, non il prodotto. Questo rafforza la fiducia in sé e il piacere della scoperta.

Bambini 24–36 mesi: simbolizzazione, immaginazione e gioco condiviso

Tra i due e i tre anni il gioco destrutturato si arricchisce di significati simbolici. Gli oggetti iniziano a rappresentare qualcos’altro: una scatola diventa una casa, una stoffa un mantello, dei legnetti possono essere persone o animali.

In questa fascia d’età il bambino:

  • inventa storie e situazioni
  • utilizza il linguaggio per accompagnare il gioco
  • inizia a giocare insieme agli altri bambini

I materiali destrutturati favoriscono il gioco simbolico fondamentale per lo sviluppo del pensiero, del linguaggio e delle competenze sociali. L’assenza di una funzione fissa permette ai bambini di negoziare significati, condividere idee e collaborare.

Il gioco destrutturato quindi accompagna ogni fase dello sviluppo:

  • nei più piccoli stimola i sensi e la relazione
  • nei medi sostiene l’azione e la sperimentazione
  • *nei grandi favorisce immaginazione, linguaggio e socialità

Preferire i giochi destrutturati all’asilo nido significa scegliere un’educazione che mette al centro il bambino, i suoi tempi, le sue capacità e la sua fantasia. Non si tratta di rinunciare al gioco, ma di offrirne uno più ricco, autentico e in sintonia con i bisogni profondi dell’infanzia.

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